Drammaturgia e Regia di Gina Merulla
Produzioni TEATRO HAMLET APS
La vita, il genio e il dramma umano di uno dei più grandi compositori di tutti i tempi.
Ludwig van Beethoven è considerato tra i musicisti più innovativi della storia della musica nonché uno degli artisti più geniali e rivoluzionari del panorama musicale classico.
Ma chi era l’uomo dietro il musicista? Cosa scaturiva nella sua anima oltre alla straordinaria forza espressiva e alla capacità evocativa? Cosa paralizzava il suo spirito quando la musica cessava?
Lo sguardo alla vera essenza del giovane Ludwig parte dall'infanzia negata, segnata da un padre violento e alcolizzato che lo sottopose a una rigorosissima disciplina per farne un grande musicista. Rivelatosi poi un grande talento artistico Beethoven riscattò le sue umili origini affermandosi come brillante pianista guadagnandosi un posto di rilievo nella società di inizio ‘800. Furono anni costellati da successi professionali, fermento creativo e grandi passioni amorose.
Intorno ai ventisei anni iniziò a manifestarsi la sua sordità, che peggiorò progressivamente e inesorabilmente fino alla perdita totale dell’udito: i primi sintomi apparvero come forti acufeni e perdita delle frequenze più alte. Per un musicista all'apice della sua carriera, questa patologia fu un colpo devastante.
L’intenso dolore dovuto alla sua condizione e alla necessità di tenerla segreta portò Ludwig a un costante isolamento e alla disperazione più profonda che lo condussero sull'orlo del suicidio: “La mia arte, soltanto essa mi ha trattenuto” scrisse ai fratelli.
E così fu: la sua arte lo salvò. Beethoven smise di sentire la musica con le orecchie e cominciò a sentirla con l’anima, a immaginarla nella sua testa e a percepirla vibrare attraverso il tatto toccando il pianoforte.
Lo spettacolo vuole raccontare il dramma umano e esistenziale di un uomo che perde una parte di sé, che deve ricalibrare tutta la propria vita in relazione a quella perdita, che deve capire come tornare a vivere quando la propria identità e la percezione di sé è frammentata e annientata dall’assenza.
NB L'ACCESSO ALLO SPETTACOLO E' RISERVATO AI SOLI SOCI.
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